giovedì 20 luglio 2017

Il primato civile degli italiani, quale titolo per la liberazione dall'americanismo

La voce ora stridula ora blesa dei teologi crepuscolari padovani, puntualmente ridicolizzata e stroncata dalla sagace e implacabile Elisabetta Frezza ma condivisa, lodata incensata dal potere politico e dal trionfante sottobosco progressista, lancia il grido d'allarme “per il perdurante rischio di una visione antropologica inadeguata della questione omosessuale”.
In realtà sono sotto schiaffo (politico e clericale) i refrattari all'ideologia pederastica, professata e praticata dalla potente minoranza iniziata ai misteri soggiacenti o sovrastanti l'ideologia progressista, di stampo atlantico e di finanza apolide.
Un inelegante (antidemocratico) amico sostiene (con sfacciata ragione) che la colonna sonora della potente America è la ridarella sodomitica, messa alla berlina da Aristofane.
La trionfante e gongolante nazione guida dell'occidente demo-urologico deve (purtroppo) la sua nascita e il suo ingresso nella storia ai navigatori italiani e agli emigranti in fuga dalla civiltà europea.
Malauguratamente i pensatori americani, infettati dal protestantesimo ed elettrizzati dalla vittoria nucleare, hanno capovolto la genuina tradizione europea, per mettere in scena una squillante, ecumenica sintesi di vuoto bigottismo e di galoppante paganesimo.
Chiusa nel giro vizioso del pragmatismo, l'America non è tuttora in grado di esibire studiosi capaci di tracciare la via d'uscita dalle contraddizioni di una società in bilico perpetuo tra virtuose manfrine, furori numismatici e squillanti vizi contro natura.
Il fatto è che nutrimento della vita americani è uno stato d'animo che associa i furori dell'eresia quacchera con un libertinismo ipercinetico e con una filosofia (il polveroso pragmatismo) desolante e sgangherata.
La desolante cultura americana, di conseguenza, è la soluzione minacciata alla fede cattolica e alla tradizione italiana. La esangue e pallida filosofia degli americani, infatti, pone il problema di un serio (umiliante e devastante) confronto con i numerosi protagonisti del pensiero italiano, medievale e moderno 1.
Di qui l'obbligo di far uscire la cultura della destra dalle intossicanti & paralizzanti cineserie diffuse dalle società esoteriche. E di qui l'urgenza di rinnovare la cultura italiana, emanciparla dalle suddette cineserie infine indirizzarla alla liquidazione dalle desolate mitologie di stampo neo pagano, che (ecco il nodo paradossale della storia contemporanea) furono concordemente diffuse dai perdenti carristi di Germania e dalle vincenti fortezze, fatte volare dai tracotanti liberatori d'oltre Oceano.
Il problema della destra, pertanto, è la liquidazione delle esangui e ambidestre mitologie neopagane, che destano, purtroppo, piccole ma ostinate meningiti nelle parrocchie modernizzanti, nelle università americanizzate e nella scolastica della destra nomade e sgangherata.
Sopraffatta, umiliata e alterata dai vincitori della seconda guerra mondiale, stordita dal riflusso modernista, intossicata dall'ideologia liberale e insudiciata dal progressismo di conio massonico e/o sovietico, la tradizione italiana vive orgogliosamente nei rifugi abitati dagli irriducibili, i quali conservano e incrementano il primato civile e spirituale della nostra patria.
Il problema che tale minoranza deve risolvere, in vista di un'opposizione irriducibile al sistema, è lo stabilimento di una linea strategica contemplante una fedeltà alla tradizione cattolica non inquinata da passioni incontrollate, da suggestioni stravaganti e da torride intemperanze.
La fragilità della politica progressista e la debolezza della cultura a monte, inducono a sperare nel futuro di una destra finalmente organizzata intorno ai princìpi indeclinabili della tradizione italiana. Una destra ideale, oggi attiva nei centri di cultura, nei quali agisce la strenua e promettente irriducibilità all'affarismo politicante.

Piero Vassallo



1) San Tommaso d'Aquino, Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Cristoforo Colombo, Antonio Vivaldi, Antonio Rosmini, San Giovanni Bosco, Guglielmo Marconi, Giuseppe Moscati, Eugenio Pacelli, Agostino Gemelli, Cornelio Fabro)(San Tommaso d'Aquino, Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Cristoforo Colombo, Antonio Vivaldi, Antonio Rosmini, San Giovanni Bosco, Guglielmo Marconi, Giuseppe Moscati, Eugenio Pacelli, Agostino Gemelli, Cornelio Fabro, Giuseppe Siri.