lunedì 11 aprile 2016

IDEE CHIARE (di Piero Nicola)

  Dalla nostra parte, trattando di politica, dovremmo avere ormai idee chiare, ossia un corollario su cui essere concordi.
  I presupposti d'un sistema statale degno ed efficiente dovrebbero essere pochi e semplici:
  1) Il rispetto della legge naturale, fondamento di diritti e doveri, quindi il rispetto della vera Religione.
  2) Il congruo consenso del popolo.
  3) L'equa tolleranza di alcune deroghe alla giustizia, quando se ne impone il sacrificio non già per una mera ragion di stato, ma per prevenire un male maggiore, deleterio e inevitabile (p. e.   giustificata limitazione di alcune libertà).
  A tale proposito, giova tener presente l'ammonimento di Gesù Cristo: il mondo sta sotto il suo principe, il demonio. Perciò è stolto pretendere che il mondo non sia più mondo. Invece occorre pretendere che esso almeno riconosca la Giustizia e l'osservi in modo accettabile. Purtroppo un certo perfezionismo in questo campo tradisce o confonde anche i migliori, che cedono, per lo più, a passioni personali, in definitiva a un sentimento d'orgoglio.
  Va da sé che i suddetti capisaldi comportano che si prescinda dal genere di regime costituzionale prescelto. Difatti la Chiesa, Madre e Maestra, più volte ebbe a dichiarare di ammettere qualsiasi sistema politico, al di fuori di quelli intrinsecamente empi, e di prendere in considerazione piuttosto il governo che le costituzioni.
  Ma è evidente come la democrazia liberale sia inetta a risolvere il problema del bene comune, essendo affetta da laicismo, e dunque empia. Essa cade in balia di forze oligarchiche che si tengono celate e che dirigono i presunti rappresentati del popolo. Per sua natura, si regge sulla corruzione dei costumi, attribuendo all'uomo diritti abusivi. Ciò viene dimostrato a iosa dalla storia.
  Perciò occorre liberarsi da ogni pregiudizio e guardare agli esempi valevoli offerti dalla Storia, a quei regimi cioè che diedero prova di rendere il debito omaggio alla Chiesa, di ottenere l'unione nazionale, di garantire  il bene soprattutto spirituale dei sudditi o dei cittadini, tutto ciò in modo imperfetto ma, tutto sommato, sufficiente.
  Un insidioso inganno da cui bisogna guardarsi è costituito da una forma di storicismo. Si ritiene anacronistica e inattuabile una soluzione del passato, oppure si vorrebbe adattarla alla realtà, mentre l'adattamento la rovinerebbe. La Storia dimostra che possono darsi uomini e circostanze che consentono di rinnovare le trascorse epoche maggiormente fauste. I tempi bui e decadenti sono abitati dalla debolezza, e la disperata debolezza, per quanto sia pervicace, non chiede che d'essere risanata.


Piero Nicola   

Nessun commento:

Posta un commento